Eno gastronomia
Chi, viaggiando, è alla ricerca dei sapori genuini e dei prodotti tipici del territorio che sta visitando, difficilmente potrà resistere alle tentazioni offerte dalla cucina veneta e vicentina.
Oltre al classico baccalà con polenta, potrà assaggiare gustosi salumi e formaggi, testare il sapore unico di cereali, frutta e ortaggi provenienti dalla nostra terra e scoprire che questa è la zona più settentrionale d'Italia dove si produce l'olio d'oliva.
Gli amanti del bere bene potranno sbizzarrirsi nell'abbinare vini bianchi e rossi con carne, pesce o selvaggina. O lasciarsi deliziare dalle bollicine del prosecco e dello spritz (tipico aperitivo veneto), dai sapori fruttati dei passiti e dai mille aromi delle grappe locali. E, soprattutto, concedersi il lusso di gustare un meso e meso sul ponte di Bassano o un'ombra in una delle numerose osterie della zona.
Il bacalà alla vicentina
Letteralmente, il baccalà è il merluzzo conservato sotto sale, ma nella cucina vicentina quando si cucina il bacalà si utilizza lo stoccafisso, ovvero il merluzzo essiccato dai freddi venti norvegesi.
Questo alimento arrivò sulle tavole della Serenissima nella prima metà del XV secolo, in seguito al naufragio di Piero Querini al largo delle Isole Lofoten (Norvegia), le cui acque sono da sempre note per l'alta pescosità di merluzzi. Si affermerò nella cucina povera della Terraferma solo in seguito al Concilio di Trento e al "mangiar di magro" imposto a tutti i cattolici dalla Chiesa Romana (nobili e dogi continuarono invece a mangiare pesci più pregiati).
Dopo averlo lasciato pipare per ore con latte, cipolla, formaggio, sarde e abbondante olio d'oliva, va servito con polenta e abbinato a vini dalla forte acidità (Vespaiolo, Durello o Tocai Rosso dei Colli Berici).
I salumi
Tutti i salumi vicentini sono di carne suina e nella tradizione popolare intimamente legati alle fatiche della lunga giornata invernale che terminava con la pantagruelica cena del mas'cio. Tra tutti spicca la Soppressa Vicentina D.o.p., ottenuta con tutte le carni del maiale (soprattutto le più nobili) macinate a grana media e fatte stagionare da 5 a 24 mesi. Da provare anche il Prosciutto Crudo Berico-Euganeo (prodotto tra Montagnana, Sossano e Lonigo), la soppressa investìa (ossocollo insaccato all'interno di una grossa soppressa), la bondola con la lingua (grosso cotechino con all'interno la lingua salmistarata, consumato tradizionalmente per la festa dell'Ascensione), la coppa, la pancetta, il lardo, le salsicce, le luganeghe, i cotechini e i musetti.
I formaggi
L'importanza dei formaggi nell'alimentazione veneta è ricordata dal noto detto popolare "la boca no xè straca se no la sà de vaca". E quello della fetta di formaggio a fine pasto è un rito ancora oggi per molte famiglie vicentine.
Per quanto riguarda la qualità e la tipologia dei formaggi, ce n'è davvero per tutti i gusti: dal famoso Asiago D.o.p. (nelle varianti "pressato", "d'allevo" o "d'alpeggio") o Vezzena ai formaggi prodotti sul Monte Grappa e nei Colli Berici.
Tra i primi ricordiamo il Bastardo (formaggio vaccino a pasta morbida e dal sapore dolce e intenso) e il Morlacco (formaggio vaccino a pasta molle e dal sapore molto salato); tra i secondi, segnaliamo vari formaggi ottenuti con latte caprino: il Tommasino (formaggio fresco dal sapore leggermente acidulo), il Bianco di Montegalda (semistagionato a pasta molle con muffa bianca sulla crosta), il Verde di Montegalda (prodotto con latte misto di pecora e capra, dal sapore molto pronunciato), le Erbe dei Berici (formaggio a pasta molle ricoperto da erbe aromatiche locali).
Cereali, frutta e ortaggi
Ci sono dei prodotti della nostra terra che, già da tempo, hanno catturato i gourmet di tutta Europa: tra questi spiccano gli Asparagi Bianchi di Bassano (che, secondo la tradizione, vanno mangiati solo tra i due santi: San Giuseppe – 19 marzo e Sant'Antonio – 13 giugno), le ciliegie di Marostica e vari tipi di radicchio, da quello tardivo di Treviso al Veronese, dal rosso di Asigliano al variegato di Castelfranco.
Vogliamo suggerire però altre golosità che meritano una tappa da queste parti: i piselli di Lumignnano e di Borso del Grappa (serviti ogni anno al doge veneziano durante la festa di San Marco nel famoso piatto "risi e bisi"), il broccolo fiolaro di Creazzo (così chiamato per la presenza di germogli), il tartufo nero dei Colli Berici, il mais di Marano (ottimo per la polenta), il riso di Grumolo delle Abbadesse, i fagioli di Posina (ottimi per la "pasta e fasioi") la patata di Rotzo e il sedano di Rubbio. Senza dimenticare infine l'olio d'oliva di Pove del Grappa.
I vini
Tre sono le aree di produzione di vini D.O.C. in provincia di Vicenza: Breganze, tra le colline della fascia pedemontana; Gambellara, ai confini con la provincia di Verona; i Colli Berici, nella parte meridionale della provincia.
Girovagando tra le cantine di queste zone potrete assaggiare il Vespaiolo (ottimo in abbinamento con gli asparagi bianchi) e il Torcolato (un vino passito ottenuto dall’uva vespaiola); il Durello (vino bianco prodotto nelle vallate del Chiampo), il Garganego (ottenuto con l'uva garganega da cui si producono anche due rinomati vini dolci da fine pasto: il Recioto e il Vin Santo) e il Tocai rosso (da alcuni abbinato al baccalà per la sua alta acidità).
Spingendovi appena un po' oltre i confini della nostra provincia potrete inoltre scoprire l'intero patrimonio enologico del Veneto: dal Prosecco al Soave, dall'Amarone al Valpolicella.
Le grappe
Difficile parlare de "la grappa" al singolare in un'area come la nostra, dove le varietà prodotte sono così diverse le une dalle altre da lasciare stupefatti anche i palati più raffinati.
Ottenuta distillando a vapore la vinaccia (cioè la parte rimanente dalla pigiatura dell'uva), la grappa viene poi lasciata riposare alcuni mesi in caratteristiche botti in legno, talvolta con bacche, radici, erbe e frutta per ottenere diverse aromatizzazioni.
La scelta è davvero vasta. Noi vi consigliamo di assaggiare anche la "Tagliatella". E' una grappa tagliata con un liquore alla china, tipica della zona bassanese.
Albergo Due Mori - Corso Giuseppe Mazzini, 73/75 - 36063 Marostica - Vicenza - Italy - Tel. +39 0424 471777
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